TASK FORCE FOR CYSTIC FIBROSIS

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CON IL PROGETTO TASK FORCE FOR CYSTIC FIBROSIS SONO STATI IDENTIFICATI NUOVI COMPOSTI MOLTO ATTIVI IN VITRO PER CORREGGERE LA PROTEINA CFTR. TRA QUESTI SI È SCELTO IL PIÙ POTENTE E PROMETTENTE, IL COMPOSTO ARN23765, PER SOTTOPORLO ALLO SVILUPPO PRECLINICO, FASE INDISPENSABILE PER CANDIDARLO AGLI STUDI CLINICI SULL’UOMO.

TFCF

Il progetto Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF) ha come obiettivo principale lo sviluppo di un composto o di una combinazione di composti candidati a diventare farmaci, con caratteristiche di correttori, per il trattamento del difetto di base nei malati FC con mutazione F508del.

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Nella fase iniziale, durata tre anni e mezzo (marzo 2014 – agosto 2017), partendo dallo screening di migliaia di molecole, sono stati identificati alcuni composti a elevata potenza in grado di correggere in vitro il difetto molecolare che colpisce la maggior parte dei malati con fibrosi cistica. Tali composti, rivendicati in due brevetti internazionali, hanno mostrato sinora in vitro caratteristiche chimiche, di profilo farmacologico e di sicurezza tali da poter essere candidati a diventare farmaci da sperimentare nell’uomo.

Tra questi è stato selezionato il composto più potente e più promettente sul piano farmacologico, identificato con il codice ARN23765, che è già stato introdotto nella fase preclinica, tuttora in corso. Tale fase, necessaria per arrivare agli studi clinici, ha come obiettivi di:

  1. sintetizzare quantità adeguate del composto, garantendone la purezza, per gli studi sull’uomo e identificarne la migliore formulazione farmaceutica;
  2. conoscere come si comporta nell’organismo vivente (modelli animali), definendo quanto viene assorbito nella somministrazione orale, quanto a lungo rimane disponibile nel plasma e nei tessuti;
  3. valutare quanto sia sicuro, mediante la ricerca di eventuali, possibili effetti collaterali tossici;
  4. arrivare a stabilire le dosi più adeguate per iniziare lo studio clinico nell’uomo. Per la realizzazione di questa fase FFC si avvale della collaborazione di un’organizzazione specializzata nel supporto biotecnologico, una CRO (Contract Research Organization), identificata nella Società APTUIT/EVOTEC, con sede a Verona. La durata prevista di questa fase è di circa 2 anni e mezzo di lavoro effettivo e si presume possa concludersi nell’ultimo trimestre 2020.

In concomitanza e in stretta collaborazione con l’attività di ricerca del gruppo Aptuit, l’Istituto Italiano Tecnologie e l’Istituto G. Gaslini di Genova sono impegnati in due progetti ancillari, inclusi nel complesso di TFCF-Fase preclinica, definiti TFCF extension 1 e TFCF extension 2. Il primo (settembre 2017 – agosto 2018) è terminato; il secondo, iniziato nel settembre 2018, si concluderà ad agosto 2019. Obiettivo di questi progetti è mettere a punto i metodi di sintesi del composto e ottimizzare altri composti, derivati dal progetto originale TFCF, con l’intento di preparare molecole di riserva, nel caso ARN23765 non producesse abbastanza i risultati attesi. I due istituti tengono anche un rapporto di consultazione continua con il team Aptuit.

La ricerca principale TFCF-Fase Preclinica si suddivide in tre parti: a dicembre 2018 si è conclusa la prima parte, dedicata a una limitata sintesi di ARN23765 per gli studi su modelli animali. Questi hanno permesso una prima valutazione della cinetica del composto: assorbimento intestinale, durata d’azione, distribuzione in vari organi, eventuali effetti collaterali indesiderati su varie funzioni organiche. I risultati di questa prima parte hanno confermato l’adeguatezza del composto a diventare farmaco e indicato dati preliminari di non tossicità. Ciò ha permesso ad un gruppo di esperti, riuniti a Verona l’8 febbraio 2019, di suggerire a FFC la prosecuzione dello studio preclinico nella sua seconda parte, che avrà la durata di circa 14 mesi. Questa sarà dedicata alla sintesi di una quantità maggiore del composto per poter passare quindi agli studi su un maggior numero di animali di specie diverse e con durata di trattamento più prolungata rispetto a quanto fatto nella prima parte. Saranno sempre studi di farmacocinetica, più complessi e approfonditi rispetto a quelli della prima parte; ma fondamentali saranno gli studi di derisking, rivolti a meglio definire le condizioni di non tossicità del composto. Questa parte sarà preliminare alla decisione eventuale di passare alla terza e definitiva parte della durata presunta di circa 8 mesi (febbraio-ottobre 2020), prima di considerare la sperimentazione clinica, in eventuale partnership con compagnie farmaceutiche.

La Fondazione Ricerca FC sostiene TFCF-Fase Preclinica e TFCF Extension, con un costo complessivo che si aggira sui 2 milioni di euro, continuando la raccolta di fondi necessari per l’avvio ed il completamento del progetto, in cui sono riposte le speranze di tanti pazienti e famiglie.

Il progetto Task Force for CF raccoglie il supporto di grandi donatori.